Matteo MeliniOdontoiatra · Chirurgo orale
—Igiene orale

Come scegliere il dentifricio

Il dentifricio migliore non è una marca: è quello con i principi attivi adatti alle proprie esigenze, usato nel modo giusto. Ecco i criteri che contano, secondo le prove scientifiche.

01Il fluoro, prima di tutto

Il fluoro è l'ingrediente con le prove più solide nella prevenzione della carie. Una revisione Cochrane conferma che i dentifrici al fluoro riducono la carie e che una concentrazione intorno a 1450 ppm è leggermente più efficace di 1000 ppm.

In etichetta la concentrazione è indicata in ppm F. Per gli adulti si consiglia almeno 1000 ppm, meglio intorno a 1450 ppm; le linee guida nazionali raccomandano almeno 1000 ppm due volte al giorno. I dentifrici ad alta concentrazione, da 2500 a 5000 ppm, si usano solo su indicazione dell'odontoiatra per chi ha un rischio di carie elevato.

02Come usarlo
01

Due volte al giorno

Per circa due minuti, di cui una prima di dormire.

02

La giusta quantità

Per gli adulti basta una quantità pari a un pisello.

03

Sputare, non sciacquare

Sputare il dentifricio in eccesso senza risciacquare abbondantemente con acqua: il fluoro resta più a lungo sui denti.

04

Bambini

Si usa il dentifricio al fluoro fin dai primi denti, in quantità molto ridotta e sotto la supervisione di un adulto; concentrazione e quantità vanno concordate con il pediatra o l'odontoiatra in base all'età.

03In base alle esigenze
Denti sensibiliDentifrici con nitrato di potassio, fluoruro stannoso o arginina hanno prove di efficacia; servono alcune settimane di uso costante. Se la sensibilità persiste è bene una visita: può dipendere da carie, gengive ritirate o incrinature.
Gengive che sanguinanoIl sanguinamento indica soprattutto la presenza di placca: la tecnica di spazzolamento e la pulizia tra i denti contano più del dentifricio. Se persiste, va valutato dall'odontoiatra.
SbiancantiAgiscono sulle macchie superficiali e non cambiano il colore naturale del dente. Alcuni sono più abrasivi: prudenza con gengive ritirate o dentina esposta.
Senza fluoro, «naturali», al carboneSenza fluoro manca il principale effetto anticarie. Per i dentifrici al carbone le prove di efficacia e sicurezza sono insufficienti e alcuni risultano abrasivi.
04Perché nessuna marca

Le prove scientifiche riguardano i principi attivi, non i marchi: a parità di composizione, prodotti diversi hanno effetti sovrapponibili. Per questo questa pagina non indica marche. In situazioni particolari, l'odontoiatra o l'igienista possono consigliare un prodotto specifico.

05Domande frequenti
Qual è il miglior dentifricio?

Non esiste una marca migliore in assoluto: le prove scientifiche riguardano i principi attivi. Per la maggior parte degli adulti il criterio principale è un dentifricio al fluoro con almeno 1000 ppm, meglio intorno a 1450 ppm, usato due volte al giorno. In caso di esigenze particolari, come denti sensibili, si scelgono formulazioni specifiche.

Dopo aver lavato i denti bisogna sciacquare?

È preferibile sputare il dentifricio in eccesso senza risciacquare abbondantemente con acqua: in questo modo il fluoro resta più a lungo sui denti.

Il dentifricio sbiancante rovina i denti?

I dentifrici sbiancanti agiscono soprattutto sulle macchie superficiali e non cambiano il colore naturale del dente. Alcuni sono più abrasivi: in presenza di gengive ritirate o dentina esposta è meglio chiedere consiglio all'odontoiatra.

Nota

Indicazioni generali a scopo informativo, basate sulle prove scientifiche disponibili. Non sostituiscono il consiglio del proprio odontoiatra o igienista, che può indicare prodotti specifici in base alla situazione individuale. Ultima revisione: ottobre 2026.

Come scegliere lo spazzolinoIstruzioni post-operatorie
Contatti